Cos'è il SOTA?
Monte Cesèn m 1570
Referenza VE-008
FOTO    LOG

Attivato il 25 Aprile 2004 da IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele

ANTEFATTO
Mi stavo aggirando per la casa con sempre tante cose da fare ed altre mille per la testa, quanto sentii un singhiozzo sommesso. Ero solo in casa … , chi poteva essere ? Cercai di capire da dove provenisse, entrai lentamente nella “stanza delle radio”. La mia intuizione divenne realtà: chi piangeva era il “piccolo”, era triste e sconsolato perché non usciva da parecchio tempo (dal monte Pizzoc, era il 1° febbraio). Immediatamente presi una decisione: “Domenica si parte!”.
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25 APRILE
Anniversario della Liberazione,  doppia festa (San Marco) per i veneti, giorno tradizionalmente riservato alle scampagnate ad ai pic-nic nella tiepida aria della primavera inoltrata…
“Baby” è nello zaino che sorride. La meta è il monte Cesèn, cima facile perché la strada, che inizia a Valdobbiadene (TV), giunge fino al Rif. Mariech (1500 m circa). Da qui, in mezz’ora o anche meno dovremmo essere in cima.
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Siamo a Pianezze e compare qualche chiazza di neve. Verso Barbaria la strada è ancora libera, ma passiamo tra due “muri” di neve! Non è saggio proseguire e parcheggiamo l’auto sotto un boschetto di ripetitori che ci offre un’abbondante dose di radiofrequenza.
Proseguiamo a piedi, manca circa un chilometro al rifugio e l’abbondante neve di quest’anno blocca la strada. Decidiamo di seguire la cresta dove si intervallano tratti di terreno scoperto con tratti completamente innevati.
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Accendiamo il portatile sulla frequenza “di casa”, subito il primo contatto. E’ Graziano IZ3CTU che ci augura una buona giornata, ci diamo appuntamento per quando saremo sulla cima.
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Dove la neve se n’è andata “scoppia” la primavera con meravigliose fioriture di Crocus che tappezzano i prati appena liberati dal candito e freddo manto.
Gradualmente passiamo dalla visione panoramica della pianura, dove si intravede all’orizzonte la laguna di Venezia, al fantastico panorama delle Dolomiti che godremo pienamente solo dalla sommità.

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Dopo l’ultima salita arriviamo in cima. Incontriamo un’altra coppia di escursionisti. Chiacchieriamo un po’. Sono curioso di sentire se mi domanderanno cosa ci facciamo con una lunga canna da pesca sulla cima di un monte… No, non me lo chiedono. L’uomo, non più giovanissimo, è entusiasta del panorama e mi cita meticolosamente e con competenza tutte le cime che si ammirano. Ci godiamo con calma lo spettacolo, chi se la sarebbe aspettata una giornata così tersa ieri che pioveva! 112_1268.jpg (11310 byte)
Ora però la radio attende. Salutiamo e ci allontaniamo di qualche decina di metri dalla cima in modo da non dare “fastidio” a chi vuol stare tranquillo, siamo in pieno spirito SOTA.
Questa volta ci siamo divisi i compiti: IW3HZL-Miriam attiverà le VHF in FM e IK3YBS-Michele le HF.
Stiamo montando l'antenna quando, improvvisamente, si alza un vento abbastanza fastidioso e particolarmente freddo. Non importa, inauguriamo la long-wire sorretta dalla canna da pesca e collaudiamo l’accordatore appena costruito grazie alle istruzioni di Radioavventura e di Arnaldo-IK2NBU.
 
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Mentre Michele smanetta su tasti e manopole, Miriam inaugura il log con IZ3CTU-Graziano prontissimo all’appuntamento.
A Michele, sui 40 metri, risponde I3PVB Gianpietro di Marcon (VE)… non inizia certamente con un DX! Si rifà subito dopo, sui 20 metri, collegando Ugo IT9UCS. Però..., la Sicilia (970 km) con un solo watt, sembra che il sistema funzioni bene!
Miriam chiama, cambia frequenza, chiama ancora, cerca qualche segnale in banda… niente. E’ ferma da mezz’ora a tre QSO… la frequenza sembra deserta, dove sono gli OM?
 
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IK3YBS collega la stazione con nominativo speciale II4FCF che trasmette dall’ex campo di concentramento di Fossoli (Modena), nell’Anniversario della Liberazione. La cosa ci fa riflettere sull’importanza della Libertà e della Pace.
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Il vento freddo non ha mai smesso di soffiare e ora arriva qualche nuvola dall’aspetto poco simpatico…
Michele cambia banda e, sui 17 metri, conclude in “bellezza” con DA0HEL Marcel dall’isola di Helgoland (EU-127) nel mare del Nord.
Miriam è ormai “congelata” … a tre QSO. Tentiamo un’azione disperata: chiediamo a due OM in QSO su un ponte se possono passare in diretta. Accettano. Grazie a Sante IZ3CIX e Armando I3OPW la cima è valida anche in FM!
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Il sole è un ricordo, le raffiche non smettono. Rapidamente smontiamo tutto.
Il ritorno è senza storia.
“Piccolo” dorme tranquillo nel tepore dello zaino.
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Alle prossime cime,
IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele

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POST SCRIPTUM
Il giorno dopo abbiamo controllato valori meteo del 25 aprile. (il sito della stazione rilevatrice è poco distante dalla cima).
Il monte Cesen risultava la stazione con il maggior vento di tutto il Veneto, con la temperatura massima più fredda rispetto all’altezza e con un netta inversione dell’andamento della temperatura verso metà giornata!!!           vedi dati meteo
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DOVEROSA SPIEGAZIONE
L’apparato radio Yaesu FT 817, per le sue dimensioni estremamente ridotte, è chiamato scherzosamente “Piccolo”, “Piccolino”, “Baby”, “Niño”…
Sana pazzia?
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