- DESCRIZIONE ITINERARIO
- Il Cimon della Palantina (m 2190) fa parte delle numerose cime del
gruppo del Monte Cavallo.
- Il percorso inizia nei pressi della Malga delle Lastre 1250m (Col
Ines) nella conca dellAlpago (provincia di Belluno), qui si giunge con gli automezzi
da Vittorio Veneto, attraversando il Cansiglio o salendo dal Lago di S.Croce (A27) .
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- Prendere il sentiero n.923 (anche segnavia arancio C) per il rifugio
Semenza. Dalla zona di pascolo si entra nel bosco di faggi e si prosegue fino a quota
1400, dove il sentiero piega a sinistra (cartello) continuare diritti (segnavia C).
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- Il sentiero, sempre nel bosco, scende e poi sale ripidamente per
uscire nella radura di Casera Palantina (1521 m) che può costituire un valido punto di
appoggio.
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- Proseguire a sinistra per il sentiero che percorre lampia
dorsale erbosa della cresta Sud-Ovest del monte fino in vetta. Questo tratto è percorso
dallAltavia nr.6 e 7. Dislivello m 940. Tempo 3 ½-4 ore.
- La cima si raggiunge anche dal versante del Piancavallo (PN)
seguendo l<<Alta via dei Rondoi>>, uno spettacolare sentiero (solo a
tratti attrezzato) che collega le principali cime del gruppo.
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- CRONACA
- 27 Luglio 2005 Approfittando di qualche giorno di soggiorno
nella pedemontana pordenonese tentiamo di affrontare il più impegnativo itinerario della
nostra breve storia SOTA. Dopo alcuni giorni di temporali, il tempo si è stabilizzato
portando, però, caldo e umido.
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- Attraversando la conca del Cansiglio incontriamo, causa
linversione termica, una fitta nebbia. Parcheggiamo lauto nei pressi di un
curioso pascolo di maiali e iniziamo il sentiero. Alcune bovine ci guardano, ruminando
annoiate, mentre entriamo nella bellissima foresta del Consiglio.
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- Il sole, filtrando tra le foglie dei faggi, disegna dei raggi di
luce in contrasto con il buio del bosco. La radura di Casera Palantina ci accoglie per una
piacevole sosta.
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- Sorseggiamo un po dacqua seguendo con lo sguardo la
lunga cresta che sale, sale, sale ,,,, fino in alto, molto in alto. Ce la faremo? Almeno ci proviamo, no?
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- Un bel respiro e via! Lungo il cammino, aumentando
laltitudine, passiamo dal bosco di larici e pini, sempre più radi, a verdi prati
dove tantissimi fiori colorati fanno capolino tra lerba e le rocce.
- Il sentiero tira parecchio, ma è buono, anche se con
segni ormai sbiaditi.
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- Sudando e sbuffando siamo ormai giunti parecchio in alto, ma non
dovevamo trovare, almeno quassù, un po di fresco? Notiamo che, nonostante il sole
spendente e lora avanzata, sono le 11:00 del mattino, sui pendii erbosi si scivola e
abbiamo gli scarponi tutti bagnati: quanta umidità cè ?
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- La cima ancora non si vede ed il sentiero ora gira, quasi in piano,
verso destra. Miriam decide di proseguire diritta per il pendio scosceso, Michele la
guarda curioso, intanto prende un po di fiato
poi non la vede più
dopo
qualche secondo un grido: Sono in cima! Qualche minuto e la coppia è di nuovo
insieme.
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- Che panorama mozzafiato! Compaiono vicinissime le cime del gruppo
del m.Cavallo e più lontane decine e decine di cime dolomitiche
peccato ci sia molta
foschia che colora tutto di una luce azzurrina. Tiriamo fuori la radio dallo zaino, oggi
solo il portatile VHF/FM. Davanti a noi tutta la pianura friulano-veneta.
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- Un rapido giro di sintonia: nessun segnale! Sono tutti a pranzo?
Sentiamo qualcuno sui ponti, chiedo se, cortesemente, passano in diretta. Accettano, si
uniscono altri e i quattro QSO sono fatti. Si fa sotto Miriam e conclude felicemente anche
lei.
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- Foto di rito e discesa ammirando ancora le stupende fioriture. Ci
sono moltissime stelle alpine e riusciamo a
scattare una foto dove ne compaiono trenta (30-si accettano sfide!). Procediamo
lentamente, la stanchezza si fa sentire. Le ombre sono lunghe quando giungiamo
allauto.
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- I maiali, grufolando, ci accolgono guardano curiosi : Dove
andranno con questo caldo?
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- Alle prossime cime.
- IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele
- (I QRP Club #581 e 580)
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