| DESCRIZIONE ITINERARIO Il monte Matajur (m 1641) fa parte delle prealpi Giulie e si trova in
provincia di Udine. S ulla cima passa il confine italo-sloveno. Punto di partenza è il
rifugio Pelizzo (m 1326) che si raggiunge in auto da Cividale del Friuli. Il facile
sentiero in 45 minuti porta sulla isolata cima, un'ottima postazione radiantistica. |
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- CRONACA
- 30 ottobre 2005 - La mattina nebbiosa invita a rimanere nel tepore
del letto. Ma questa notte è ritornata l'ora solare e ne dobbiamo approfittare per fare
una bella gita in montagna accompagnata, naturalmente, dall'attivazione SOTA. Abbiamo
scelto il monte Matajur, che, essendo al confine con la Slovenia, ci farà attraversare
tutto il Friuli.
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| La nebbia a banchi ci
accompagna fino a Udine, dove ci accoglie un po' di sole. La strada inizia a salire e
attraversa tratti bosco dove faggi e aceri sfoggiano i fantastici e intensi colori
dell'autunno. Lasciamo l'auto all'affollato parcheggio del rifugio Pelizzo. Lungo il
sentiero ascoltiamo, sulla frequenza di casa, Rocco-IW3IJB, al quale diamo appuntamento
per il primo QSO. |
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| Nel tempo indicato
raggiungiamo la chiesetta che sorge sulla cima e, visto l'affollamento, ci allontaniamo di
una decina di metri. C'è da montare il dipolo per 40 e 20 m che Michele sperimenterà per
la prima volta. |
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| Mentre armeggiamo con tiranti
e cavi vari ci accorgiamo che siamo diventati l'attrazione del momento e tanti ci
osservano curiosi. In pochi minuti siamo operativi e, come ai vecchi tempi, Miriam farà
le VHF in FM con il portatile e Michele le HF con il "piccolino" 817. |
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| Miriam accende e subito
risponde Rocco, rimasto in paziente attesa, al quale descrive lo splendido panorama che ci
circonda: in mezzo a tantissime altre cime, si distingue la piramide dell'Antelao, la
trinità delle Lavaredo, i vicini Canin, Mangart e Triglav (Tricorno), mentre la pianura
rimane sotto una spessa coltre di nubi. |
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| Degno di nota anche il QSO
con Francesco-IK3RYY in portatile dall'Altipiano di Asiago che ci fa notare che siamo
entrambi in luoghi di grande importanza storica nella prima guerra mondiale, infatti qui
più in basso a pochi chilometri c'è Caporetto. |
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| Appena accesa la sua radio
Michele scuote la testa: c'è il contest CQWW-SSB, che confusione tremenda, tutte le
frequenze sono occupate da segnali fortissimi
beh, proviamo a rispondere, chissà
con tutto questo "bailamme"? Il dipolo ed i 5 W fanno il loro dovere e, malgrado
il QRM, non è difficile farsi sentire. Alcuni collegamenti vanno a log. |
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| Anche Miriam non fatica a
farne diversi. La posizione si rivela ottima, aperta a 360 gradi, sicuramente da sfruttare
per fare qualche contest. Lasciamo in pausa gli apparecchi e ci godiamo i panini ed il
caldo sole
in maniche corte alla fine di ottobre a oltre 1600m! |
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| Concludiamo le operazioni e
scendiamo godendoci gli ultimi raggi del sole che tramonta un'ora in anticipo. Al rifugio
osserviamo attentamente la carta topografica appesa al muro
probabilmente un paio di
tiranti dell'antenna erano piantati oltre confine
poco male, sulla licenza c'è il
timbro CEPT! |
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- Alle prossime cime.
- IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele
- (I QRP Club #581 e 580)
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