Cos'è il SOTA?
MONTE SPECIE (Strudelkopf)
m 2307
Referenza BZ-016
foto_ani.gif (941 byte)
LOG

Attivato il 14 LUGLIO 2004 da IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele

 
Il monte Specie fa parte del gruppo montuoso della Croda Rossa d’Ampezzo (Hohe Gaisl) e si trova all’interno del parco Fanes-Sennes-Braies.
La partenza per la salita è da Pratopiazza (Plätzwiesen) che si può raggiungere: dalla valle di Braies (laterale della Val Pusteria) con mezzi motorizzati, però a traffico regolamentato, oppure salendo a piedi o mountain-bike sempre dalla valle di Braies o da Carbonin (strada Cortina-Dobbiaco).
Dal valico di Pratopiazza (1991 m), percorrendo 1,5 km di strada bianca ci si porta al rif. Vallandro (2040m); da qui si continua in salita, sempre per carrareccia con segnavia 34, fino alla Sella di M.Specie (2200m) dove giunge anche il sentiero che sale dal Lago di Landro (alta via 3). Un ultimo tratto in salita su mulattiera e sentiero porta alla piatta ed erbosa cima (45’ – 1 h in totale). L’intero tratto è percorribile anche in mountain-bike.
 

ppiazzarid.jpg (11243 byte)

14 Luglio 2004
Siamo arrivati ieri in questo angolo di paradiso chiamato Pratopiazza. Per sette giorni saremo ospiti dell’albergo (Hohe Gaisl) che, con i due rifugi e una malga, costituisce gli unici edifici di questo ampio valico prativo.  L’isolamento è completo, infatti le auto possono giungere dalla Valle di Braies, a numero limitato e pagando un pedaggio, solo fino al parcheggio posto più a valle, mentre dal lato della Val di Ladro la strada è chiusa. Nei nostri progetti ci sono le attivazioni delle tre cime raggiungibili: il m.Specie (la più semplice) sarà la prima, poi il m.Rotondo dei Canopi ed infine la più impegnativa, il Picco di Vallandro.
 

118_1853.jpg (12094 byte)

Partiamo con molto comodo e decidiamo di deviare dal percorso più breve e di perderci a vagabondare fuori sentiero esplorando vallette e prati fioriti, scoprendo eccezionali fioriture di orchidee e gigli martagoni, fotografando stelle alpine e annusando il profumo di vaniglia delle nigritelle… Alla fine, in qualche modo, molto in ritardo sui tempi di percorrenza, arriviamo alla cima che ci regala un meraviglioso panorama. 118_1822.jpg (19484 byte)
La visibilità è buona e si distinguono tutte le dolomiti di Sesto (Tre Scarperi, Baranci, m.Piana, Popera, Cima Undici, Croda dei Toni e le magnifiche Tre Cime), i Cadini di Misurina, ed il Cristallo, vicinissima La Croda Rossa, più lontane le Marmarole e le Tofane con Averau e Nuvolau ed all’orizzonte altre decine di cime… 118_1841.jpg (11375 byte)

Ci mettiamo in un angolo, qui lo spazio non manca. Abbiamo portato l’armamentario al completo: long wire su canna da pesca, accordatore, HB9 per VHF, pannello solare con il nuovo regolatore di carica, FT817 e TH 78… serve altro? 

118_1826bis.jpg (9921 byte)
Stiamo ancora armeggiando tra cavi e tiranti, quando si avvicina un baldo giovane tedesco, si presenta: è DL8NAC-Max  di Nurnberg. Gli spiego, come posso (ah, l’inglese!), il SOTA, il QRP. E’ interessatissimo…, ma la moglie ed i bimbi lo reclamano...  Magico universo HAM!
I collegamenti in VHF non esistono (siamo troppo chiusi dalle montagne) ed anche in HF sono difficili per la poca propagazione.
118_1823.jpg (11141 byte)
Miriam, sfaccendata, ha un’idea, vuol lasciare un segno e con dei piccoli sassi bianchi scrive i nostri nominativi e la sigla SOTA: serviranno da riferimento per i prossimi attivatori ? 118_1832.jpg (12644 byte)
 

Alle prossime cime.

IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele 

(I QRP Club #581 e 580)

118_1830.jpg (11927 byte)

Torna su


Torna alla home page SOTA