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- Il Picco di Vallandro fa parte del gruppo montuoso della Croda Rossa
dAmpezzo (Hohe Gaisl) e si trova allinterno del parco Fanes-Sennes-Braies.
- La partenza per la salita è da Pratopiazza (Plätzwiesen) che si
può raggiungere: dalla valle di Braies (laterale della Val Pusteria) con mezzi
motorizzati, però a traffico regolamentato, oppure salendo a piedi o mountain-bike sempre
dalla valle di Braies o da Carbonin (strada Cortina-Dobbiaco).
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- Il sentiero 40 parte dal valico di Pratopiazza (1991 m), dopo poco
si raccorda con quello proveniente dal Rif.Vallandro, sale attraverso vallette e ripidi
pendii cosparsi di grossi massi, con vedute sempre più ampie ed imponenti sulle cime
circostanti, fino all'ultimo tratto (leggermente esposto, ma attrezzato) dove si scende ad
una forcelletta e per cresta in cima.
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- 19 Luglio 2004
- Sveglia presto stamani, ci attendono gli 850 m di dislivello per la
cima più alta di questa spedizione. La conca di Pratopiazza ha un aspetto
idilliaco con i suoi prati punteggiati di meravigliosi fiori. Il sentiero è veramente
turistico: ben segnalato, largo e con
pendenza costante.
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- Lallenamento dei giorni precedenti ci fa procedere mantenendo
i tempi, anzi oggi siamo particolarmente leggeri perché, presumendo il poco spazio sulla
cima, abbiamo lasciato a casa sia il piccolo (FT817), sia la canna da pesca ed abbiamo
optato per il palmare TH 78 con antenna stilo, quindi solo VHF.
- Saliamo sempre più in alto, peccato che la visibilità non sia
ottima e il preannunciato favoloso panorama a 360° potrebbe essere guastato
dalla foschia.
- Nei giorni precedenti abbiamo visto che la cima è parecchio
frequentata: sembra che ci preceda solo un piccolo gruppo di ragazzi.
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- Ormai siamo in cresta: compaiono le pareti nord che si inabissano
verso la Val di Ladro per oltre 1500 m; delle nubi salgono dal basso rendendo il paesaggio
veramente impressionante.
- Ecco il passaggio delicato, però cè una catena
che ci aiuta ed in un attimo siamo in cima dove è posta una grande croce. Le nubi sono
veramente tante e basse, grandi panorami oggi non è il caso di vederli
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- Fuori la radio. Insistendo con la ricerca e le chiamate non è
difficile realizzare i quattro collegamenti. Concentrato sulla radio non mi sono accorto
che il limitato spazio della cima si è popolato da decine di escursionisti
dove
avremmo messo la canna da pesca?
- Dopo aver scattato le foto di rito ci incamminiamo per la discesa.
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- Sulla cima Miriam raccoglie dei sassi, non proprio minuscoli, per il
giardino roccioso di casa: è una roccia dolomitica particolare che prende il nome di
Dolomia del Dürrenstein. Veramente un bel ricordo (anche se un po pesante
).
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- Alle prossime cime.
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- IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele
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- (I QRP Club #581 e 580)
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