Cos'è il SOTA?
PICCO DI VALLANDRO
(Dürrenstein)
m 2839
Referenza BZ-013
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LOG

Attivato il 19 LUGLIO 2004 da IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele

 
 
Il Picco di Vallandro fa parte del gruppo montuoso della Croda Rossa d’Ampezzo (Hohe Gaisl) e si trova all’interno del parco Fanes-Sennes-Braies.
La partenza per la salita è da Pratopiazza (Plätzwiesen) che si può raggiungere: dalla valle di Braies (laterale della Val Pusteria) con mezzi motorizzati, però a traffico regolamentato, oppure salendo a piedi o mountain-bike sempre dalla valle di Braies o da Carbonin (strada Cortina-Dobbiaco).
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Il sentiero 40 parte dal valico di Pratopiazza (1991 m), dopo poco si raccorda con quello proveniente dal Rif.Vallandro, sale attraverso vallette e ripidi pendii cosparsi di grossi massi, con vedute sempre più ampie ed imponenti sulle cime circostanti, fino all'ultimo tratto (leggermente esposto, ma attrezzato) dove si scende ad una forcelletta e per cresta in cima.
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19 Luglio 2004
Sveglia presto stamani, ci attendono gli 850 m di dislivello per la cima più alta di questa “spedizione”. La conca di Pratopiazza ha un aspetto idilliaco con i suoi prati punteggiati di meravigliosi fiori. Il sentiero è veramente turistico: ben segnalato, largo e  con pendenza costante.
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L’allenamento dei giorni precedenti ci fa procedere mantenendo i tempi, anzi oggi siamo particolarmente leggeri perché, presumendo il poco spazio sulla cima, abbiamo lasciato a casa sia il piccolo (FT817), sia la canna da pesca ed abbiamo optato per il palmare TH 78 con antenna stilo, quindi solo VHF.
Saliamo sempre più in alto, peccato che la visibilità non sia ottima e il preannunciato “favoloso panorama a 360°” potrebbe essere guastato dalla foschia.
Nei giorni precedenti abbiamo visto che la cima è parecchio frequentata: sembra che ci preceda solo un piccolo gruppo di ragazzi.
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Ormai siamo in cresta: compaiono le pareti nord che si inabissano verso la Val di Ladro per oltre 1500 m; delle nubi salgono dal basso rendendo il paesaggio veramente impressionante.
Ecco il passaggio “delicato”, però c’è una catena che ci aiuta ed in un attimo siamo in cima dove è posta una grande croce. Le nubi sono veramente tante e basse, grandi panorami oggi non è il caso di vederli…
 
 
 
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Fuori la radio. Insistendo con la ricerca e le chiamate non è difficile realizzare i quattro collegamenti. Concentrato sulla radio non mi sono accorto che il limitato spazio della cima si è popolato da decine di escursionisti… dove avremmo messo la canna da pesca?
Dopo aver scattato le foto di rito ci incamminiamo per la discesa.
 
 
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Sulla cima Miriam raccoglie dei sassi, non proprio minuscoli, per il giardino roccioso di casa: è una roccia dolomitica particolare che prende il nome di Dolomia del Dürrenstein. Veramente un bel ricordo (anche se un po’ pesante…).
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Alle prossime cime.
 
IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele 
 
(I QRP Club #581 e 580)
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