|
||
Attivato il 9 LUGLIO 2004 da IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele |
| I tremila delle Dolomiti non sono molti, la cima più semplice da raggiungere è sicuramente quella del Piz Boè. Massima elevazione del Gruppo Sella, vanta una posizione semplicemente invidiabile, perché è posto al centro di quattro celeberrimi passi: p.Gardena, p.Sella, p.Campolongo e p.Pordoi. Proprio da quest'ultimo, con la funivia, si sale rapidamente ai 2952 metri del Sass Pordoi. Si scende in pochi minuti al Rifugio Forcella, da qui parte il sentiero che porta all'attacco dello sperone sud e, con qualche breve tratto attrezzato, porta direttamente in vetta. Il tempo medio di percorrenza è di circa 1ora e 30 minuti, con un dislivello totale di circa 400 metri. | ||
| 9 luglio 2004. Con apprensione scrutiamo le cime dalla finestra dell'albergo. Ieri siamo arrivati sotto una pioggia persistente e le previsioni non annunciavano niente di buono. Guardiamo il cielo: passano veloci molte nubi, però sopra prevale l'azzurro del cielo. Rapidamente, dopo un'abbondante colazione, raggiungiamo il passo Pordoi e una delle prime corse della funivia. Le nubi si stanno diradando ed il panorama che ci accoglie all'arrivo è semplicemente "mozzafiato", oltre l'altopiano roccioso fanno capolino tutti i gruppi dolomitici più famosi. | ![]() |
|
|
![]() |
|
| Il panorama è fantastico in tutte le direzioni, anche se disturbato da qualche nube bassa: vicinissimi il Sassolungo e la Marmolada con il suo ghiacciaio. Più lontani Catinaccio, Odle, Puez, Conturines, Fanis, Tofane, Averau, Nuvolau, Sorapiss All'orizzonte decine e decine di vette. Sotto di noi un selvaggio altopiano e l'intuizione del salto di migliaia di metri verso le verdi vallate. | ![]() |
|
| La cima è popolata da decine di escursionisti e da un paio di numerose comitive (che differenza con le solitarie cime delle prealpi!) che arrivano da ogni dove, sentiamo parlare soprattutto in tedesco, inglese, francese, croato, più una selezione di accenti italiani Decidiamo di scostarsi un po' dalla cima e cerchiamo un posto riparato perché il sole va e viene e soffia l'immancabile vento. Montiamo la canna da pesca sotto gli occhi incuriositi di molti. | ![]() |
|
|
![]() |
|
| Intanto vediamo cadere qualcosa che assomiglia alle palline di polistirolo è neve!!! Il fenomeno, per fortuna, dura poco però ha l'effetto di farci accelerare i tempi, un altro paio di QSO e la cima è convalidata. Cerchiamo inutilmente qualcuno in 2 o 6 m, qualcosa si ascolta però la potenza o le antenne non sono "all'altezza". A malincuore smonto tutto, però Miriam è felicissima lo stesso, in fondo la radio non è il solo motivo perché siamo saliti fin quassù, ed il resto è a dir poco favoloso. | ![]() |
|
| Prendiamo qualcosa di caldo alla "capanna" che sorge proprio sulla Cima e decidiamo di scendere dall'altro versante, passando per il Rifugio Boè che, sorgendo a 2871m , è uno dei più alti delle Dolomiti. Il giro è più lungo, il tempo passa, il luogo invita alla sosta a alla fine dobbiamo veramente accelerare il passo per non perdere l'ultima corsa della Funivia. | ![]() |
|
| Alle prossime cime, IW3HZL-Miriam e IK3YBS-Michele |
![]() |